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Associazione Piera Zumaglino -Archivio storico del movimento femminista

Biblioteca - Women’s Studies

Via Vanchiglia 3 - 10124 Torino - Tel. O11/ 885132 – Fax 83747

e-mail: casadelledonne@tin.it - notizie sul sito della casa delle donne di torino

[vecchio sito: www.arpnet.it/~zum/welcome.htm]

L'Associazione è nata nel 1995 sulla base dell'eredità spirituale e materiale lasciata da PieraZumaglino. Donna eccezionale, fondamentale riferimento intellettuale e operativo per tante all'interno del movimento delle donne di Torino, Piera affiancava all'instancabile attività organizzativa un'assidua opera di conservazione dei documenti prodotti dal femminismo, radunando così un archivio storico, prezioso riferimento per la memoria e la storia delle donne di Torino.
Insieme con il mandato ideale di continuare l'impegno di Piera, l'Associazione si propone di promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio documentario da lei radunato oltre che di accrescerne la consistenza, proseguendo nella raccolta dei documenti che altre donne o gruppi abbiano conservato. Altro impegno programmatico è la diffusione dell'elaborazione culturale e politica delle donne con particolare riguardo per le attività di ricerca e di studio sulla storia delle donne e sul femminismo nelle sue varie espressioni.
Dal novembre 1997 l'associazione ha sede alla Casa delle Donne di Torino.
Fin dalla sua costituzione, l'Associazione ha aderito alla rete informativa di genere femminile Lilith. Nell'ambito della Rete, l'associazione Zumaglino fa parte del gruppo Archivi, ad opera del quale è stato realizzato un programma specifico, Lilarca, per il trattamento informatizzato degli archivi delle donne.


L'archivio storico Zumaglino
E' costituito principalmente dal Fondo Zumaglino, che abbraccia un arco cronologico che va dagli anni Sessanta agli inizi degli anni Novanta e contiene, oltre a documenti del femminismo e del movimento delle donne di Torino, le carte private di Piera. Ha una consistenza di 17 metri lineari dei quali 7 circa di riviste. L'opera di riordino, schedatura e l'inventariazione del fondo Zumaglino è stata compiuta di recente è stata resi possibile anche grazie ad un finanziamento dall'Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte. Il fondo è consultabile in sede anche su supporto informatico e oggi nell'OPAC Lilarca


Al fondo Zumaglino si sono aggiunte le donazioni di altri fondi, (non ancora ordinati):

Fondo del Centro per la Salute delle Donne Simonetta Tosi di Torino (1970-1990, 5 metri lineari circa). Volantini, opuscoli, appunti, verbali di riunione, riviste, giornali, pubblicazioni, atti di convegno (italiani ed esteri) riguardanti:
- la salute delle donne (gruppi della pratica "self-help", consultori, 150 ore sulla salute delle donne, aborto, contraccezione, parto, maternità, medicina delle donne)
- attività del Centro per la salute delle donne "Simonetta Tosi" di Torino
- donne e politica
Fondo Vicky Franzinetti (5 metri lineari circa) La documentazione è stata raccolta e conservata da Victoria Franzinetti, attiva fin dagli inizi degli anni '70 nell'ambito del femminismo e del movimento delle donne di Torino. Vicky Franzinetti si è occupata soprattutto di salute e di politica delle donne. Ha dato vita a gruppi di self-help. Fra le molteplici attività, ha fondato con altre l'associazione Centro per la salute delle donne "Simonetta Tosi" di Torino (già Centro di Documentazione sulla salute delle donne Simonetta Tosi).

Il Centro per la salute delle Donne Simonetta Tosi, è uno dei due centri nati dal Convegno Produrre e Riprodurre - Primo convegno internazionale donne e lavoro nei Paesi industrializzati del 1983.La finalità del Centro era ed è quella di raccogliere l'esperienza e la documentazione sia del Movimento per la salute della donna e per l'aborto libero che del Self-Help. Insieme all'attività di documentazione, il Centro ha promosso convegni (in particolare sul parto), corsi per ostetriche e serate di dibattito alla Casa delle Donne di Torino su argomenti riguardanti la salute delle donne (in particolare contraccezione, aborto, fecondazione artificiale).Il Centro fa parte della rete europea per l'aborto e la contraccezione Enwrac.

I fondi rivestono particolare interesse perché documentano le esperienze dei gruppi che si sono occupati del corpo e della salute delle donne, tematiche fondamentali nella riflessione e nella pratica del femminismo degli anni Settanta.
Come il fondo Zumaglino, anche questo corpus di documenti si presenta, in parte, come archivio personale e contemporaneamente come "deposito" di memoria collettiva.

Inoltre sono stati donati all'Archivio:
Fondo Jessica Ferrero/Caterina Ronco (2 metri lineari circa)
Fondo Carla Ortona (1 metro lineare circa)
Fondo Lella Balestra (50 cm lineari circa)
1970/ 1995 circa
Volantini, opuscoli, atti di convegno, depliants, verbali, appunti, dattiloscritti …
I documenti sono stati raccolti da donne attive in diversi ambiti del Movimento delle donne di Torino (gruppi e collettivi politici, sindacato, femminismo pacifista, Casa delle Donne…)
I fondi, pur non molto consistenti, sono interessanti per la ricostruzione storica non solo della trama di rapporti che è stata la base dello sviluppo del movimento femminista, ma anche della biografia politica delle singole donne protagoniste.

La biblioteca

La biblioteca privata di Piera Zumaglino è formata da quasi 1500 volumi, dei quali 600 circa (principalmente di storia, antropologia, sociologia, psicologia, letteratura) sono prodotti da donne o rilevanti per lo studio del femminismo, della storia, della cultura e della condizione delle donne; la descrizione bibliografica di questi ultimi è stata effettuata mediante il software messo a punto dalla rete Lilith ed è presente nella base dati omonima.

L'Archivio e la Biblioteca Zumaglino vengono consultate particolarmente da studentesse che effettuano ricerche sul femminismo e la storia del movimento delle donne.

Attività dell'Associazione Piera Zumaglino

Come prima iniziativa, nel gennaio 1996, l'Associazione ha curato la pubblicazione per l'editore Franco Angeli, nella collana Pari e Dispari, del volume Femminismi a Torino inerente la nascita e lo sviluppo del neofemminismo a Torino dalla fine degli anni Sessanta alla metà degli anni Settanta, frutto di una lunga e scrupolosa ricerca condotta da Piera Zumaglino, con i contributi di Angela Miglietti, Agnese Piccirillo, Ines Damilano. Il libro ha realizzato un'idea concepita e per lungo tempo elaborata da Piera e da altre donne partecipanti al cosiddetto "gruppo storico".
La ricerca, che Piera ha tradotto nel lungo saggio che dà il titolo al libro, si è basata principalmente sulla documentazione da lei raccolta e organizzata ad hoc nell'ambito del suo archivio.
La pubblicazione di Femminismi a Torino ha visto la luce anche grazie ad un contributo erogato dalla Commissione per le Pari Opportunità Uomo-Donna della Regione Piemonte. La presentazione del libro è stata curata in due diverse occasioni, significative anche dal punto di vista del riconoscimento attribuito alla figura e all'opera di Piera Zumaglino: una prima, con il Patrocinio della Città di Torino, alla fine del gennaio '96; una seconda, nel febbraio, in collaborazione con la Casa delle Donne.
Nel dicembre del 2000, in occasione della presentazione riordino archivistico del fondo Zumaglino e della pubblicazione dell'inventario, è stato organizzato il convegno Donne-Storia-Memoria: l'archivio di Piera Zumaglino, in compartecipazione con la Commissione Pari Opportunità Uomo-Donna della Regione Piemonte e il contributo dell'Assessorato al Decentramento all'Integrazione urbana della Città di Torino. Il Convegno, al quale hanno partecipato rappresentanti di Centri di documentazione e Archivi di donne di diverse città italiane, studiose, storiche e donne del movimento, è stato un momento significativo di riflessione sul valore che gli archivi e le raccolte documentarie delle donne costituiscono sia come consapevolezza della propria soggettività sia come fonte importante per la ricostruzione storica. E' stato inoltre occasione per illustrare e valorizzare la ricchezza di elaborazione che le donne, la Rete Lilith in particolare, hanno messo a punto sulla disciplina archivistica, introducendo quell'approccio di genere indispensabile per "far parlare" le carte del femminismo.
Nel corso del 2001, in collaborazione con la casa delle Donne, sono state curate le presentazioni di due volumi: Le passioni del corpo di Lea Melandri e Corpi soggetto: pratiche e saperi di donne per la salute dell'associazione Metis -Medicina e Memoria

Nel futuro l'Associazione ha in programma il riordino degli altri fondi documentari presenti nell'archivio e la messa a punto di percorsi di ricerca che permettano approfondimenti ulteriori sulla storia del femminismo.

La base dati Lilith, la biblioteca e l'archivio sono consultabili
previo appuntamento telefonando in sede (tel. 011/885132)
orario: mercoledì pomeriggio dalle 16 alle 19

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